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Salonicco, il brutto che piace

Sorvolando la città, durante l’atterraggio all’aeroporto della Macedonia, a prima vista, dall’alto, l’immagine della metropoli ellenica adagiata sul golfo, appare in tutta la sua bruttezza: una distesa di cemento infinita…

…e l’impressione viene ampiamente confermata dal finestrino del taxi che dall’aeroporto ti conduce in centro. Poi però, piano piano, con l’entusiasmo di chi ha voglia di scoprire ogni realtà che si propone davanti, cominciano a spuntare una serie di realtà interessanti:

Le chiese bizantine, nascoste tra i palazzi, in particolare Agia Sofia

Le spiagge della Calcidichia a 90′ di auto dalla città, in particolare quella di Vourvourou di fronte al Monte Athos

Il lungomare di Nea Paralia, rinnovato, di Salonicco, con il tramonto più bello, dalla terrazza del Ciel, con vista sul porto e sullo sfondo il Monte Olimpo

Gli ombrelli del famoso scultore Giorgios Zoggolopoulos vicino alla simbolica Torre Bianca

Le mura bizantine sull’antica acropoli della città

L’aperitivo con l’Ouzo nelle taverne del mercato dietro Piazza Aristotele

Ma soprattutto una fantastica vita notturna, con locali stracolmi di ragazze dal fascino mediterraneo e i lineamenti balcanici

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